Io e mio marito amiamo l’Italia, anche se, come ogni luogo, presenta i suoi lati negativi e i suoi svantaggi. Ma quando ripensiamo agli anni trascorsi qui, tutto ciò che ricordiamo solo le persone meravigliose che abbiamo incontrato e imparato ad amare. Pensiamo alla bellezza del territorio e della cultura. E ricordiamo l’incrollabile fedeltà di Dio nei nostri confronti in tutti questi anni.
Ricordo ancora oggi il nostro primo viaggio in treno. Eravamo diretti al luogo di nascita di mio marito, nel sud Italia. Era il nostro primo viaggio in quel piccolo borgo!
Oggi i treni moderni dispongono di vagoni ristorante, snack bar e connessione internet. Ma nel 1989, lungo i corridoi, c’erano ambulanti che vendevano snack da bacinelle! Bastava afferrare un bicchiere di carta dall’aspetto poco rassicurante, infilato tra bottiglie d’acqua, bibite e sacchetti di patatine, e gustarselo.

Pranzo? Nessun problema! Con l’avvicinarsi dell’ora di pranzo, altri venditori salivano a bordo con bacinelle piene di panini avvolti nella pellicola trasparente, preparati quel giorno stesso, o di cocco fresco, affettato e pronto da mangiare.
Sembrava un vecchio film italiano: bambini esuberanti si accalcavano tra i venditori che gridavano. Donne anziane, larghe quanto alte, cullavano paffuti neonati urlanti contro i loro seni generosi. Nel frattempo, le madri italiane tirarono fuori quantità infinite di cibo da enormi ceste o borse della spesa. C’erano panini giganti, uova sode, formaggio, pane, frutta, vino e persino la pasta!
Italia: terra del mio cuore!
“Questa è l’Italia”, ho pensato. “Questa è proprio l’Italia!” Era la vecchia Italia del passato, in gran parte scomparsa con la modernizzazione del Paese e la crescente cosmopolitanità delle nuove generazioni.
Ma che delizia era con i suoi venditori ambulanti di cibo, le conversazioni urlate e le mani che gesticolavano! Le mamme riempivano di cibo i loro bambini dalle guance paffute, tra uno schiaffo e l’altro per aver fatto i capricci, urlando senza sosta.

Tutto ciò si svolgeva sullo sfondo di un paesaggio meraviglioso che scorreva fuori dai finestrini. Fu allora che l’Italia ci conquistò. E questo amore che non è mai svanito.
Il profondo Sud d’Italia
Stavamo per fare il nostro primo viaggio nel villaggio natale di mio marito. Quel piccolo borgo che avrebbe conquistato completamente i nostri cuori e la nostra immaginazione. Un altro passeggero ci informò che ci stavamo dirigendo nell’estremo sud Italia, e dopo qualche giorno ci rendemmo conto di quanto fosse davvero a sud!
Stavamo diretti per la prima volta nel villaggio in cui è nato mio marito. Quel piccolo borgo di montagna che avrebbe poi conquistato completamente i nostri cuori. Fu un altro passeggero a informarci che stavamo andando nel profondo Sud d’Italia. Prima che la giornata finisse, scoprimmo quanto fosse profondo questo stivale chiamato Italia.
Il Cilento, dove è nato mio marito, sembra un altro mondo. Visitarlo è come fare un viaggio indietro nel tempo. Anzi, mi sono chiesta se non fossimo finiti in un paese del terzo mondo invece che nell’Europa del XX secolo!
Per rendersi conto di com’era la vita in quel periodo, è possibile guardare il trailer del film italiano “Cristo si è fermato a Eboli” qui sotto. Ambientato durante il periodo fascista della seconda guerra mondiale, il film ritrae vividamente i borghi e il loro fascino. Un fascino d’altri tempi che persiste ancora oggi in luoghi che cambiano ben poco.












Un amore donato da Dio!
Quel giorno, ci innamorammo dei pittoreschi borghi di montagna del Sud Italia. Il loro fascino ineffabile continua a commuovermi profondamente. C’è qualcosa di indescrivibile nella loro cultura e nella bellezza e semplicità della loro gente. È qualcosa che va ben oltre la bellezza del paesaggio. È qualcosa di intangibile che tocca il cuore e l’anima.
Ma è anche qualcosa di più di una semplice emozione. È l’amore speciale che Dio infonde nei missionari quando li chiama in un luogo particolare. È un amore profondo per quelle persone e un desiderio ardente che possano sperimentare la pienezza dell’amore e del perdono di Dio.
È la consapevolezza di essere dove Dio ti ha chiamato e posto. È la convinzione di dover essere lì e la sensazione che, a meno che Dio non ti guidi altrove, rimarrai in quel posto. Per noi quel luogo è l’Italia.
L’amore che Dio dona a qualcuno per una nazione è più di un semplice sentimento. È l’amore speciale che Egli infonde nel cuore di un missionario quando lo chiama in un luogo specifico.
Signora Sheila
Ora, guarda il trailer ufficiale di “Cristo si è fermato a Eboli”. Ma fai attenzione: potresti innamorarti anche tu dell’Italia e dei suoi borghi speciali!
Questo è il mio popolo, Dio me l’ha dato, e vivrò o morirò con loro per lui e per la sua gloria.
Gladys Aylward, Missionaria in Cina
📷 Crediti immagini: bevande; le altre sono mie.