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Pettegolezzi di Paese e Shock Culturale

Nei piccoli paesi italiani può succedere di tutto! A volte non importa nemmeno se sia vero: l’importante è che faccia scalpore! Prendiamo, ad esempio, quella volta in cui tutti pensavano che mio marito fosse praticamente morto e sepolto! O, per lo meno, gravemente malato.

Eravamo via per gran parte dell’estate, come spesso accadeva, nella nostra casa estiva e in visita alle chiese.

Nostra figlia e la sua famiglia vivevano ancora qui in quel periodo ed erano uscite con degli amici venuti dal Nord. Avevano in programma di mangiare la pizza e fare una tranquilla passeggiata per il paese, approfittando della frescura della sera.

Finché uno degli amici non ha iniziato ad avere dei dolori al petto. Cosa fare? Andare alla guardia medica, ovviamente!

Ora, per chi non lo sapesse, la guardia edmica (un servizio di primo soccorso) in molti piccoli centri italiani non è in realtà un ambulatorio. Spesso si tratta di una stanza già affollata in cui è stato infilato un lettino per le visite mediche, ma con poche attrezzature e pochi farmaci.

Comunque, troverai un medico. Secondo la nostra esperienza, di solito il medico preferisce mandare i pazienti al pronto soccorso dell’ospedale. Questa volta, però, il dottore ha deciso che era necessaria un’ambulanza!

Il trambusto del villaggio

Nel nostro villaggio basta poco per creare scompiglio. Sirene! Un’ambulanza! Le porte si spalancarono e la gente si precipitò fuori per vedere cosa stesse succedendo. Le vecchiette si sporgevano pericolosamente dalle finestre per guardare giù per la strada. Non importava se rischiavano di farsi male, l’importante era avere le ultime notizie!

Nessuno sembrava essersi accorto del nostro amico disteso sulla barella. Qualcuno, però, avrà notato che si trattava di un uomo. Avranno notato, tuttavia, nostra figlia, nostro genero e i nostri nipoti riuniti intorno all’ambulanza. E di noi nessuna traccia!

Così, hanno unito i puntini. Dopotutto, aveva perfettamente senso.

Le voci si diffusero a macchia d’olio

Decisero che mio marito era stato portato in ospedale! Come ho già detto, eravamo stati via per gran parte dell’estate, il che non fece altro che alimentare le voci! Doveva aver avuto un infarto ed esser ancora in ospedale! Per tutta l’estate la gente chiedeva a nostra figlia: “Come sta tuo padre? Salutalo da parte mia”. Per quanto si sforzasse, non riusciva a convincerli che papà stesse bene. I pettegolezzi del villaggio erano più forti.

Anche molto tempo dopo la fine dell’estate, era quasi impossibile camminare per strada senza che qualcuno ci salutasse e gli augurasse una pronta guarigione. “Sono così felice che tu stia meglio! Sei stato in ospedale per così tanto tempo!”

Oppure, se uscivo da sola: “Come sta suo marito, signora? Sono molto dispiaciuta di aver saputo che si è ammalato”. Continuavo a rassicurarli che mio marito stava benissimo e che non era mai stato male! Ma loro mi guardavano come se fossi impazzita.

Che ne sapevo io, in fondo? Erano loro a saperlo! Avevano sentito i pettegolezzi del villaggio!

📷 Crediti immagini: Uomo all finestra.

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