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Continua a Correre la Gara

Ripensando agli ultimi anni, ho una domanda per te. Come li hai vissuti? Sono stati anni difficili ovunque, segnati da malattie, disastri naturali, guerre, criminalità e violenza. Forse, come molti, hai dovuto affrontare grandi sfide personali, come la disoccupazione, la perdita di una persona cara o gravi problemi di salute.

Oppure, forse, sono stati anni segnati soprattutto da fallimenti personali. Forse hai fatto qualche passo avanti nella tua crescita personale o spirituale, solo per renderti conto che il tuo “vecchio uomo” (la tua natura egoistica) non era poi così morto come credevi.

E hai fallito, di nuovo. Hai detto cose che non avresti dovuto dire. Hai reagito nel modo sbagliato. Hai permesso ai pensieri negativi ed egoistici di prendere sopravvento. Spesso sono proprio questi fallimenti personali a buttarci giù.

Nei momenti difficili, abbiamo due possibilità:

  • Possiamo arrenderci, pensando: “È troppo difficile”.
  • Oppure possiamo perseverare, sapendo che le difficoltà (anche quelle create da noi stessi) contribuiscono al nostro bene.

Dio permette che nella nostra vita si presentino delle prove perché vuole trasformarci in vincitori. Vuole che superiamo gli ostacoli e continuiamo a correre la nostra gara, come illustra la storia che segue.

Lo Strano Comportamento del Granchio della Sabbia

Con una lezione di perseveranza.

Uno dei pionieri evangelisti più fruttuosi di una certa missione nelle Isole Samoa fu un uomo di nome Teava, che, dopo molti anni di servizio attivo, tornò nella sua isola natale di Rarotonga, nelle Isole Cook. Nonostante fosse molto debole e curvo per l’età, il suo posto nella chiesa non rimase mai vuoto, e lui era sempre pronto a dare una parola di esortazione. In un’occasione disse…

Quando lavoravo sull’isola di Tutuila, mi sentivo spesso messo alla prova dal comportamento strano di una grande specie di granchio di sabbia. Questi granchi scavano tane profonde nel terreno e a volte le buche a volte si estendono per una distanza considerevole.

Di notte, amano andare in mare per sdraiarsi nell’acqua salata e bere. A volte capita che, mentre cammina tra le felci e l’erba alta per raggiungere l’acqua, alcune delle sue zampe si ricoprano di sabbia.

Il granchio è così infastidito da questa disavventura che rallenta la sua marcia verso il mare per strapparsi le zampe incriminate! A volte si può vedere un granchio mutilato che zoppica senza due o tre zampe: una punizione autoimposta!

In rari casi, è capitato che un animale arrivasse persino a strapparsi tutte e otto le zampe per sfuggire alla profanazione. Era quindi costretto a trascinarsi a terra con gli artigli, con notevole difficoltà, fino a raggiungere la sua tana, dove si nascondeva finché le zampe non ricrescevano parzialmente, pur non raggiungendo mai più la lunghezza e la bellezza originarie.

(Tratto da un racconto di The Biblical Illustrator; di pubblico dominio.)

Ecco il tipo di tenacia di cui abbiamo bisogno!

Determinato a raggiungere il suo obiettivo, il granchio di sabbia rimuove tutto ciò che considera un ostacolo. Persino le sue stesse zampe, anche se non lo stavano certo rallentando! Tutto quello che doveva fare era continuare a muoversi verso il mare e lasciare che l’acqua portasse via tutta la sabbia che lo rallentava.

Anche noi abbiamo bisogno di questa perseveranza per superare gli ostacoli. Ma non al punto da strapparci i capelli o addirittura tagliarci le gambe! Non sto certo suggerendo questo! Tuttavia, dobbiamo concentrarci sui nostri obiettivi ed eliminare tutto ciò che ci ostacola.

Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio

Ebrei 12:1-2

Superare prove e ostacoli

Molti degli ostacoli della vita si presentano sotto forma di prove. Sono difficili e affrontarle può lasciare ferite o far sentire incompleti.

Ma è importante continuare comunque. Arrenderci allo scoraggiamento o alla disperazione non cambia nulla, se non la nostra capacità di lottare e superare le difficoltà. E non fa scomparire la prova: rimane, una spina nel fianco o una montagna da scalare.

E se glielo permettiamo, Dio può usare le prove per insegnarci la tenacia del granchio di sabbia. E trasformare tutte le prove che incontriamo in benedizioni speciali e inaspettate.

Le prove possono insegnarci a liberarci da ogni peso o peccato che ci opprime. Ci insegnano a perseverare, a non arrenderci, anche quando il cammino si fa difficile. Le prove possono aiutarci a comprendere che Dio è con noi e ci aiuterà a raggiungere il traguardo, anche se dovessimo ferirci o ammaccarci lungo il percorso.

Quindi, deponi ogni peso e vai avanti! Dio preferisce che arriviamo al traguardo ammaccati e malconci, piuttosto che non arrivarci mai!

Se la tua mano o il tuo piede ti fa cadere in peccato, taglialo e gettalo via da te; meglio è per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

Matteo 18:8

📷 Crediti immagini: Uomo che corre | Granchio | Spaggia.

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