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Ottobre: Un Mese di Celebrazione

Una celebrazione dell’amore

Sì, ottobre è il mese dell’amore, almeno a casa nostra! Ci siamo sposati solo un mese dopo esserci conosciuti. (Non che fossimo “obbligati”, volevamo semplicemente stare insieme.) Non abbiamo nemmeno foto del matrimonio perché ci siamo sposati così in fretta. Ma dato che non abbiamo avuto molto tempo per frequentarci prima del matrimonio, ogni anno dedichiamo il mese di ottobre al corteggiamento!

Quest’anno siamo andati nella nostra casa estiva nel sud Italia e abbiamo concluso il viaggio con una cena cinese sulla via del ritorno. Come al solito, mi sono dimenticata di scattare delle foto. Mi farò perdonare condividendo alcune delle 48 ricorrenze che abbiamo festeggiato in giro per il mondo. In Colorado, dove ci siamo sposati, e in giro per l’Italia e l’Europa!

Un matrimonio felice è una lunga conversazione che sembra sempre troppo breve.

André Maurois
Non posso prometterti una vita piena di sole;
Non posso prometterti ricchezze, beni o oro;
Non posso prometterti un percorso facile
Che ti allontani dal cambiamento e dalla vecchiaia.
Ma ti prometto tutta la devozione del mio cuore;
Un sorriso per scacciare le tue lacrime di dolore;
Un amore sempre sincero e sempre più forte;
Una mano da stringere nella tua in ogni domani.
- Mark Twain

Questa poesia di Mark Twain riassume bene i nostri 48 anni insieme. La nostra è stata una vita di continui cambiamenti (abbiamo fatto oltre 48 traslochi) e di poche ricchezze materiali. Il nostro cammino non è sempre stato facile, ma un susseguirsi di lacrime e dolore, intervallati da momenti di gioia e risate che Dio ci ha donato.

Ma grazie a Dio, abbiamo avuto la gioia di invecchiare insieme, mano nella mano, con un amore sempre più grande e una devozione infinita. È stata una lunga e meravigliosa conversazione che spero continui all’infinito!


Una celebrazione della fedeltà

Durante il nostro soggiorno nel villaggio, abbiamo avuto l’opportunità di visitare la piccola chiesa evangelica. Si tratta di una chiesetta davvero minuscola, e il pastore impiega più di un’ora per arrivarci, percorrendo tortuose strade di montagna. Un viaggio lunghissimo per un piccolo gruppo di soli quattro fedeli. È una vera fonte d’ispirazione!

Chiedono sempre a mio marito di predicare perché sentono un grande bisogno di comunione e di incoraggiamento. “Abbiamo bisogno di un incoraggiamento”, dicono, e speriamo che le nostre visite siano veramento di conforto per loro.

Ma questa piccola comunità mi lascia sempre una sensazione di rinnovamento e serenità. Non dev’essere stato facile vedere il loro numero diminuire nel corso degli anni, sia nel villaggio che in chiesa. Immagina la tristezza e il dolore.

Ma è il modo in cui il pastore Bruno serve la comunità con tanto amore e dedizione a essere davvero fonte di ispirazione. Così come lo sono le testimonianze dei membri più anziani. In particolare, mi ha colpito la storia di Zio Francesco, nella foto in basso a destra ci sono lui e sua moglie Angelina.

Lo zio Francesco, che ha 98 anni, cammina con Dio dagli anni Quaranta. La lode al Signore è sempre stata sulle sue labbra, anche durante le grandi prove e dopo la perdita della sua fedele moglie, con la quale era sposato da molti anni.

Si convertirono al Signore in un’epoca in cui chiunque abbandonasse il cattolicesimo era soggetto a ostracismo e persecuzione. Furono persino convocati davanti a un giudice e multati per la loro scelta di essere battezzati in acqua. Ma rimasero saldi nella loro nuova fede.

Non c’erano molti altri fratelli e spesso vivevano lontano, quindi gli incontri regionali erano eventi molto popolari. Lo zio Francesco raccontava spesso dei loro viaggi dal villaggio alla città di Salerno, che dista circa un’ora e mezza di macchina. Ma a quei tempi poche persone possedevano un’auto. Così facevano il viaggio a piedi, fermandosi lungo la strada per mangiare e dormire nelle case di altri fedeli, e il loro piccolo gruppo di pellegrini cresceva a ogni sosta.

Avevano conosciuto il Signore e Salvatore della loro vita, e nessun sacrificio era troppo grande o troppo difficile. Il lungo cammino ne valeva la pena per la benedizione di stare con altri credenti e ascoltare la Parola di Dio.

Come si potrebbe non essere incoraggiati da questi preziosi fratelli nella fede e dal loro pastore? Pensano che andiamo per aiutarli, ma riceviamo molto più di quanto diamo!


Nel complesso, ottobre è stato un mese piuttosto tranquillo, ma speciale sotto molti aspetti. 48 anni sono un traguardo importante. L’autunno italiano è speciali per tanti motivi. E noi siamo stati fortunati a ricevere regali speciali da amici e vicini!

L’aria si fa più fresca e le foglie iniziano a cadere. Mi piace molto l’autunno, anche se in Italia non abbiamo molte zucche, né tante foglie colorate, e pochi scoiattoli nascondendo le loro noci. Anzi, non ci sono scoiattoli da queste parti!

Ma abbiamo tante cose speciali, raffigurate qui sotto, che compensano la loro mancanza. Olive e uva. L’arte perduta di intrecciare cesti a mano. Il bucato che sventola nella brezza fresca. Le nostre olive raccolte a mano che si asciugano al sole. E regali di amici: castagne di montagna appena raccolte, un formaggio caciocavallo fatto in casa e 5 litri di olio extravergine di oliva appena spremuto!

Dio è stato così buono e fedele in tutti questi anni. E continua a dimostrare il Suo amore e la Sua fedeltà in tanti modi, grandi e piccoli!

Io celebrerò il Signore con tutto il mio cuore, narrerò tutte le tue meraviglie.

Salmo 9:1

📷 Tutte le immagini sono mie.

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