Oggi mi è tornato in mente il giorno in cui nostra figlia e la sua famiglia sono tornati negli Stati Uniti diversi anni fa. Hanno tenuto la loro casa qui in Italia, quindi all’inizio dovevamo andarci spesso. Dovevamo svuotare il frigorifero, chiudere le finestre e mettere a posto alcune cose.
Poi siamo saliti sopra per disfare i letti. E dovevamo scappare via. Era troppo angosciante.
Quando se ne sono andati, hanno lasciato lì tantissime delle loro cose. I loro libri erano sugli scaffali, i giocattoli dei bambini nei cesti. Le loro coperte coprivano ancora i letti. La loro presenza aleggiava nell’aria, cercando di far sembrare quel posto una casa. Ma era tutta una messinscena. Una gigantesca farsa.
Come fa un edificio a diventare una casa?
Tutto ciò mi ha fatto riflettere sul concetto di casa e su cosa rappresenta.
Molti degli oggetti che solitamente si trovano in una casa erano ancora al loro posto: mobili, giocattoli, libri e stoviglie. Eppure, non era più una casa, ma solo un guscio vuoto. La sua vera essenza era già stata spazzata via nell’istante in cui loro l’avevano abbandonata per sempre.
Una casa è molto più di mattoni, assi e chiodi. Questi materiali creano solo un involucro. La casa è un luogo d’amore e felicità, un rifugio accogliente e caldo. È il luogo in cui sentirsi a casa e creare ricordi con le persone care. È un rifugio per il cuore e l’anima. È un luogo in cui risuonano risate e gioia.

È stato condotto un sondaggio in cui è stato chiesto alle persone cosa renda una casa un vero focolare, un vero nido. Le risposte più frequenti non riguardavano oggetti materiali, ma amore, felicità, sicurezza e protezione. Sono state menzionate anche le risate e i pasti condivisi con familiari e amici. Nella lista figuravano anche piccoli piaceri come lenzuola appena lavate, candele e tappeti accoglienti.
Sono giunto alla conclusione che la vera casa sono le persone che la abitano. È il loro spirito a pervadere quel luogo. È la loro gioia a diffondersi nelle stanze. Le loro risate che si diffondono oltre le finestre.
La casa di mia figlia ora non è solo un guscio vuoto. È un ricordo della vita che hanno vissuto lì. Conserva i frammenti dei giorni trascorsi lì. Ma non è più una casa.
Come può un blog assomigliare a una casa?
Tutto ciò mi ha anche fatto riflettere sul tipo di blog che voglio che sia per me e per i miei lettori.
Prendendo spunto da ciò che ho imparato dalla casa vuota accanto, ho deciso che vorrei che il mio blog possa essere un luogo in cui si respira amore e in cui tutti si sentano benvenuti. Quando lo visiterai, vorrei che ti sentissi come se fossimo seduti insieme a incoraggiarci a vicenda davanti a un caffè (o alla tua bevanda preferita). Altrimenti, sarebbe come la casa vuota di mia figlia, che finge solo di essere una casa vera.
Spero che il mio blog possa essere un luogo in cui ci sproniamo a vicenda a cambiare e a crescere. Un luogo da cui potrai portare via qualcosa. Magari un po’ di incoraggiamento, ispirazione, una nuova prospettiva o delle nuove idee.
Una casa senza una famiglia non è una casa
Se questo blog ha l’atmosfera accogliente di una vera casa, il merito è vostro, cari lettori. È grazie alle vostre visite e ai vostri commenti attenti. È perché dedicate del tempo a leggere i post e a mettere “mi piace”. Per questo motivo voglio ringraziare tutti voi. Siete voi a rendere questo blog una casa per tutti noi!
Una casa, in fondo, è costituita dalle persone che ci abitano, anche se si tratta di una sola persona.
Ora la nostra piccola famiglia del blog si sta allargando, perché ora include anche lettori di lingua italiana! Molti dei nostri amici qui mi hanno chiesto di rendere il blog disponibile sia in italiano che in inglese.
Probabilmente noterai un aumento dell’attività sul blog, dato che sto cercando di tradurre tutti i post in italiano.
Spero che questi post possano ispirarvi, incoraggiarvi e aiutarvi a scoprire la vera dolce vita che Cristo offre ad ciascuno di noi. La dolce vita che si trova camminando con Lui ogni giorno!
Se preferisci ricevere le notifiche dei post in una sola lingua, è possibile modificare le impostazioni di iscrizione. Le opzioni disponibili sono: inglese, italiano o tutti i post.
📷 Immagine: casa
YOU, dear Sheila, have been the welcoming, hospitable presence that makes your blog a lovely home to visit! I’m so glad to have found you–how many years ago now? You do provide encouragement, inspiration, fresh perspectives, and new ideas. May your “family” continue to grow!
Thank you ever so much, my dear friend. A home, however, is the family that’s in it. I do try to create a welcoming place for everyone on this blog. But without the family (all of you) it wouldn’t be a home! How many years? That’s a good question! I only know that it’s been a lovely friendship and that I have come to count on your marvelous encouragement! It means the world to me! Yes, may my family here continue to grow – and may your lovely family grow more and more too!